Ritorno a scrivervi dopo un periodo di assenza, periodo difficile e ora drammatico, dove le certezze vendute per 1 secolo intero a costruire le fortune del capitalismo, del consumismo e con esse della sua bandiera, gli USA, vengono meno.
Riporto di seguito un estratto del mio articolo del dicembre 2007, apparso, tra l'altro, su questo sito:
"Se la conformazione attuale del sistema finanziario capitalistico e il comportamento dei suoi protagonisti (banche centrali ed enti di controllo) non rassicurano, se la visione strumentale adottata dalla Cina in progetti di lungo termine rivolti alla conquista del dominio mondiale con un disegno portato avanti con visione militaresca pongono dubbi sulla sicurezza e invulnerabilità degli investimenti, se la visione della finanza mondiale sembra essere quella di un elefante in equilibrio su uno stecchino, c 'è da chiedersi se non sia opportuno operare scelte di investimento retrò: ovvero se non sia più opportuno comprar terreni agricoli, oro fisico, forme di investimento concrete e rassicuranti, tirandosi fuori dal gioco del torbido che pervade i mercati e il sistema finanziario stesso, nella sua ultima e recente evoluzione.
La mia esperienza mi dice che, dato lo scenario attuale e le sue conseguenza future, la scelta ripagherebbe anche in termini economici."
Questo, quindi, quanto scrivevo nel dicembre 2007, e le conseguenze non si sono fatte attendere.
Lo scenario temuto è in pieno svolgimento e necessiterà un decennio affinchè il sistema si ripulisca, lasciando il capitalismo tumulato, la Cina come unica direttrice dei destini mondiali a coordinare l'uso delle materie prime, a dettare legge nei consumi,e non solo.
Riguardo gli investimenti e i mercati finanziari, inutile dire che, rimbalzi a parte, il sistema dovrà ricrearsi e creare una base per i mercati dove accumulare e ripartire quando nessuno se lo aspetta o ci spera più, lasciando che, chi resiste nel vendere oggi, verrà sfinito dall'attesa della ripartenza, dalla necessità di liquidare l'investimento per proprie necessità o atttratto da altro diverso settore di investimento.
Non bisogna credere che l'onda di pulizia del sistema finanziario sia terminata, poichè di lavoro ce ne sarebbe ancora molto, e potrebbe quest'onda arrivare facilmente a toccare tutto ciò che sul debito si regge, quindi, come detto più volte, gli stati con debito pubblico più alto, come Italia e USA, mostrando la realtà delle cose, questi stati, tra gli altri, non possono rientrare del loro debito pubblico neppure dando loro 100 anni per ripianarli, e quindi, di fatto, sono falliti già da un pezzo, come qualsiasi azienda al loro posto sarebbe stata etichettata e trattata di conseguenza, ovvero ne sarebbe stata determinata la Bancarotta.
Italia e USa sono già in bancarotta ma nessuno lo dice, e c'è da aggiungere che da quando ho scritto l'articolo, di cui sopra, il debito pubblico americano si è moltiplicato, accentuando l'entità del debito e l'incongruenza dei mercati finanziari, ovvero di fatto i titoli di stato americani sono carta straccia.
Detto ciò, resta quanto indicato nel mio vecchio commento sopra riportato, il castello di carte crolla e restano gli investimenti concreti come l'oro e la terra agricola, c'è però da annotare una cosa importante, non bisogna pensare che la rivalutazione di questi due investimenti sarà un semplice innalzamento delle quotazioni, poichè il solo fatto di avere qualcosa e non carta straccia, come si sono rivelate molte azioni e obbligazioni e come tanti altri investimenti si riveleranno, è già di suo una rivalutazione enorme;
il non aver perso quanto si era accumulato e investito, ma poter toccare con mano qualcosa che domani è rivendibile con interesse degli investitori (l'oro è la base delle monete, o meglio lo era prima che si diffondesse l'assurda pratica della "creazione di valore" ... solo Dio, o Allah, o chicchessia tra questi, può creare qualcosa) o che produca prodotti di valore, come i terreni agricoli, è di fatto il valore di questi investimenti, non rintracciabile nei meri investimenti finanziari.
Tutto ciò in attesa che lo tzunami passi, le acque si plachino con molta lentezza e il mare torni a splendere, tra molto, molto tempo e lasciando ancora molti cadaveri sulla spiaggia (rimbalzi a parte, appunto).
Domenico Laruccia