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L’analisi fondamentale macroeconomica, rivolta allo studio dello sviluppo economico dei singoli stati o macroaree come nel caso della Comunità Europea e degli Stati Uniti, deve prendere in considerazione gli obiettivi dichiarati nelle politiche economiche dalle autorità competenti. Per ottenere credibilità, le autorità competenti devono essere trasparenti ed avere una storia di scelte politiche economiche efficienti. In questo contesto, l’efficacia delle politiche economiche deve soddisfare le aspettative degli operatori privati ed influenzarne i comportamenti. Le autorità, preposte a pianificare una politica economica, devono sempre considerare separatamente le tre politiche fondamentali che influenzeranno il risultato finale: la Politica di Bilancio, la Politica dei Redditi e la Politica Monetaria Il risultato finale di qualsiasi politica economica si rifletterà ed influenzerà le variabili finanziarie: Tassi di Interesse, Cambi e Corsi Azionari. Da questo assunto, le autorità devono dichiarare gli obiettivi finali ed intermedi della politica economica futura e con quali strumenti vogliono perseguire tali obiettivi, così che, gli operatori privati, possono valutare l’operato delle autorità, confrontando i risultati finali o intermedi con gli obiettivi dichiarati. Minore sarà nel tempo, la discrepanza tra obiettivi e risultati e maggiore sarà la credibilità e l’influenza che le future politiche economiche avranno sugli operatori. Gli obiettivi finali devono soddisfare: • Lo sviluppo economico Questi quattro obiettivi non sono tra loro conciliabili, così che, a rotazione, devono essere prioritari o vincolanti tra di loro, nelle scelte di politica economica. Concludendo: l’analisi fondamentale macroeconomica deve essere fatta prendendo in considerazione le politiche economiche dettate dalle autorità preposte riportate nelle fonti ufficiali. Questa sezione ha come obiettivo quello di facilitare la reperibilità dei report presso i siti ufficiali delle principali autorità italiane ed estere semplicemente seguendo il menù riportato sulla sinistra. Il DPEF – documento di programmazione economico finanziario – è pubblicato in giugno/luglio dal Ministero del Tesoro ed ha un orientamento triennale. La Relazione Previsionale e Programmatica è redatta in settembre e rappresenta la base su cui viene poi plasmata la finanziaria per l’anno successivo. A fine anno, tutti gli stati membri devono presentare alla Comunità Europea il prospetto di stabilità, in riferimento ai patti di convergenza. Ogni tre mesi è possibile consultare i flussi di cassa presso il Tesoro. L’OCSE, annualmente ad aprile comunica l’Economic Outlook. La Banca Centrale Europea redige un bollettino economico mensile relativamente alle decisioni monetarie. La Federal Reserve, tre settimane dopo la riunione in cui decide la politica monetaria relativamente ai tassi di interesse, rilascia il documento in cui spiega le motivazioni che l’hanno portata alla decisioni di aumentare, diminuire o lasciare invariati i tassi di interesse. |
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