|
||||||||
|
||||||||
|
ACCESSO REGISTRATI
|
Il rischio
Nella accezione comune il concetto di rischio viene generalmente interpretato come un evento sfavorevole, ossia, se si considera una scommessa, come la possibilità di poter perdere. Chi investe nei mercati finanziari, rivolgendosi al proprio consulente o a qualsiasi addetto ai servizi finanziari di una banca, si sarà più volte sentito dire di fare attenzione ad investire in un determinato titolo perché rischioso; spesso questa frase viene male interpretata dall’investitore, il quale percepisce la rischiosità come la possibilità che l’investimento non vada a buon fine, mentre nella realtà finanziaria il concetto di rischio non coincide quasi mai con la sola possibilità che si verifichi l’evento sfavorevole (perdita). Di seguito vengono descritti i concetti e gli indicatori statistici di rischio comunemente utilizzati in finanza: Volatilità o dispersione: per volatilità si intende quanto il rendimento di un titolo oscilla (varia) attorno al suo valore medio. Un esempio grafico chiarirà il concetto:
Se, ad esempio, un titolo presenta un rendimento medio mensile del 3%, ma un mese rende –3% ed un altro mese rende +9%, sarà sicuramente più volatile di un titolo che presenta lo stesso rendimento medio mensile del 3%, ma che lo ottiene con due rendimenti mensili del tipo +2% e +4%, ossia meno distanti dal valore medio. L’indicatore statistico che misura la volatilità è la “deviazione standard” (o scarto quadratico medio o standard deviation); questa misura di rischio assume che gli investitori percepiscano i guadagni e le perdite nello stesso modo. Downside risk: per “downside risk” si intende il rischio nelle sue manifestazioni negative;
il rischio si manifesta quando, una volta fissato un livello obiettivo di rendimento, non si raggiunge tale obiettivo. Un indicatore statistico in grado di misurare il “downside risk” è la semi deviazione standard che misura solo i rendimenti sotto il livello medio. Secondo questa accezione ciò che rileva nella valutazione del profilo di rischio di un titolo finanziario o di un portafoglio è la volatilità al ribasso. Esempio grafico:
Massimo drawdown: Il “maximum drawdown” coincide con la massima perdita che subirebbe un investitore se acquistasse un titolo nel momento peggiore, ossia prima di un crollo di borsa. Esempio grafico:
Per approfondire tutti i concetti e le varie tipologie di rischio cui sono soggette le attività finanziarie si rimanda alla sezione degli approfondimenti.
|
|
||||||
|
Copyright 2010 IFA Srl - Tutti i diritti riservati -
info@informazionefinanziaria.it
Website powered and hosting by Habanero Srl
Quanto pubblicato da Informazione Finanziaria ha esclusive finalità didattiche e informative. Nessuna notizia presente sul sito deve intendersi come una sollecitazione all'investimento.
I dati e le informazioni sui quali si basano le analisi sviluppate da Informazione Finanziaria sono di pubblico dominio e non offrono alcuna garanzia di esattezza. In tal senso è quindi da escludere qualsiasi responsabilità da parte di Informazione Finanziaria. |
||||||||