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Introduzione capital gain
Il 1° luglio 1998 è stata introdotta la nuova normativa - Decreto Legislativo n° 461 del 21 novembre 1997 - che ha rappresentato una sostanziale riforma della tassazione delle attività finanziarie.

Le innovazioni rispetto alla normativa precedente ha avuto rilevanza soprattutto per gli investitori privati, dal momento che per le imprese i proventi in questione già confluiscono nel reddito d'impresa.

Gli obiettivi della riforma sono di tassare tutti i redditi che provengono dall'impiego del capitale, non solo dividendi, interessi e scarti di emissione, ma anche le plusvalenze sui titoli - azionari ed obbligazionari - e sulle valute, nonchè tutte le differenze positive tratte dai contratti derivati, ossia, da quegli strumenti finanziari, come i future, le option, i cap, i floor e gli swap, i cui prezzi e valori sono correlati a quelli di altri titoli scambiati sul mercato.

La tassazione è uniformata per i vari tipi di investimento finanziario mediante l'applicazione di due sole aliquote del 12,5% (riservata ai frutti di investimenti di medio lungo perido, con l'esclusione dei certificati di deposito) e del 27% (riguardante investimenti a breve termine, come libretti di risparmio con durata inferiore a 18 mesi, e certificati di deposito qualunque sia la loro durata - i bot, anche se con scadenza inferiore ad 1 anno pagano il 12,5% sugli interessi e sulle plusvalenze-).

Sarà però possibile compensare le plusvalenze con le eventuali minusvalenze.

I fondi comuni di investimento continueranno ad essere esenti per l'investitore privato, ma saranno tassati in seno alla società di gestione per l'aliquota del 12,5% calcolata giornalmente sulle plusvalenze, con la possibilità di compensarle con le minusvalenze subite precedentemente nei 4 anni successivi.

La novità più rilevante riguarda la modalità di tassazione delle rendite finanziarie.
L'investitore privato ha la possibilità di scegliere tra tre regimi diversi:
 
- analitico o della dichiarazione o fai da te
- opzionale sul risparmio amministrato
- opzionale sul risparmio gestito
















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