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Commento ai Sondaggi del Sentiment - 12 agosto 2008
Questa newsletter non tiene conto di nient’altro che i sondaggi dei traders europei. Cerchiamo di non essere influenzati da nessun altra metodologia, analizziamo solo le risposte ai questionari e da queste traiamo le conclusioni. Per chi volesse rileggersi l'obiettivo di questa newsletter può cliccare qui. La scorsa settimana si è conclusa con un buon recupero nonostante i primi due giorni dell'ottava non siano stati particolarmente positivi. Tornando alla tabella riassuntiva dei sondaggi troviamo che i rialzisti sono una percentuale non particolarmente rilevante, così come i ribassisti, mentre i neutrali sono tornati su valori medi riscontrabili nelle fasi in cui la volatilità rientra su valori normali. Per quanto riguarda il bund non abbiamo registrato un eccesso di ottimismo da pregiudicare il rialzo, ma certamente il numero dei neutrali al 57% la dice lunga sull'incertezza dei traders riguardo l'obbligazionario tedesco. Il numero di ribassisti è comunque considerevole, ma come evidenziato nel grafico non sempre percentuali a ridosso del 10% sono coincidenti con dei massimi, spesso il trend rialzista è proseguito in occasione di forti vendite azionarie sulla scia del fly to quality.
Le indicazioni derivanti dall'indice azionario tedesco sono neutrali per quanto riguarda il trend in atto, nel senso che può sostenerlo per un ulteriore apprezzamento prima di arrivare ad un estremo coincidente con la linea rossa del grafico, come può essere interpretato negativamente se confrontato con i recenti ribassi avuti dall'indice quando l'indicatore ha toccato la linea rossa disegnata manualmente. Se guardiamo al modello che rappresenta sempre il rapporto tra percentuali rialziste e ribassiste delle risposte, ma senza essere particolarmente filtrato e quindi più reattivo, ci accorgiamo di quanto il segnale di entrata sia stato più netto rispetto all'indicatore che invece è filtrato da una media mobile a cinque rilevazioni del dato.
In conclusione: Se consideriamo proprio il petrolio ci accorgiamo della forte correlazione tra mercati azionari, dollaro e brent. Infatti, il dollaro ha toccato i minimi con l'euro il 15 luglio, il brent ha toccato i massimi a 147 dollari al barile il 14 luglio ed i mercati azionari mondiali hanno iniziato la ripresa il 15 luglio sulla scia degli Stati Uniti. L'analisi dei sondaggi in questo contesto ha poco spazio, considerando che non ci troviamo a degli estremi. Però, l'indicatore dell'Investor Intelligence ci evidenzia un aspetto importante: lo scetticismo degli addetti ai lavori, e questo come già detto è un fenomeno molto interessante che generalmente si verifica in conseguenza di minimi importanti segnati dopo dei trend prolungati e forti. In estrema conclusione, i segnali dell'analisi del sentiment ci segnalano la possibilità di prese di beneficio di breve periodo ed anche gli oscillatori tecnici, ma ancora non ci sono i segnali di fine rimbalzo quindi del proseguimento del trend ribassista di giugno. Michele Clementi – mclementi@sentimentcharts.it
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