|
||||||||
|
||||||||
|
ACCESSO REGISTRATI
|
Analisi Intermarket - 4 giugno 2009
Facendo una carrellata di tutti gli indici azionari, ma anche di oro, petrolio ed altre materie prime notiamo che è stata soddisfatta la voglia di tornare sopra la media mobile a 200 giorni. Iniziamo dal Vix, l’indice della paura, e notiamo che siamo a ridosso del valore di 30, per considerare possibile il proseguimento del rialzo dobbiamo andarci sotto, ma per ora non ci riesce. La paura dovrebbe prendere il sopravvento nel caso in cui un rialzo della volatilità riportasse l’indice al di sopra della sua linea blue coincidente con la media mobile a 20 periodi. Il Morgan Stanley è l’indice mondiale di riferimento ed è evidente come la giornata di lunedì sia stata particolarmente felice con il ritorno delle quotazioni al di sopra della media mobile a 200 giorni, cosa che è successa solamente una volta dal gennaio del 2008, a maggio dello scorso anno, ma fu un fuoco di paglia di poche sedute. In questo contesto è ovvio che la parte del leone è degli indici americani con il rialzo di lunedì, perché come abbiamo già visto, l’America pesa per quasi il 50% dell’indice Morgan Stanley. Se così non fosse l’indice sarebbe da tempo oltre tale soglia considerati i paesi emergenti ed il loro movimento di cui portiamo come esempio la Cina.
Anche il nostro futures area euro è riuscito a superare la media mobile a 200 giorni grazie al recupero del Dax, ma i volumi sono stati molto bassi come evidenziato con i cerchi in rosso.
In questo conteso di incertezza il dollaro è arrivato a quota 143 dove passa una importante resistenza vecchia di quasi venti anni e quindi molto importante.
La volatilità si è ridimensionata, ma ora siamo ad un punto critico coincidente con 30, se scendiamo sotto possiamo ancora salire, se c’è un rialzo dell’indice significa che c’è un ritorno di paura ed i prezzi scenderanno. Il dollaro ha toccato una resistenza storica importante e la sua correlazione negativa con i mercati azionari ci fa credere ad un suo recupero con contestuale storno dei mercati azionari. In definitiva i volumi sono bassi ed anche questo è un segnale di debolezza, se i mercati dovessero stornare bisogna continuare a comprare azioni a mani basse perché se rimaniamo in futuro sopra la media mobile a 200 giorni significa che abbiamo comprato bene per il medio periodo anche se non abbiamo proprio preso il bottom. C’è tanta liquidità fuori dal mercato che fino ad ora ha attutito qualsiasi tentativo di storno, probabile che continuerà così.
|
|
||||||
|
Copyright 2010 IFA Srl - Tutti i diritti riservati -
info@informazionefinanziaria.it
Website powered and hosting by Habanero Srl
Quanto pubblicato da Informazione Finanziaria ha esclusive finalità didattiche e informative. Nessuna notizia presente sul sito deve intendersi come una sollecitazione all'investimento.
I dati e le informazioni sui quali si basano le analisi sviluppate da Informazione Finanziaria sono di pubblico dominio e non offrono alcuna garanzia di esattezza. In tal senso è quindi da escludere qualsiasi responsabilità da parte di Informazione Finanziaria. |
||||||||