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ACCESSO REGISTRATI
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Il regime del risparmio gestito
Il regime del risparmio
gestito presuppone il conferimento di un incarico di gestione patrimoniale a un
intermediario finanziario abilitato.
Il rispamiatore privato che opta per questo regime non subisce ritenute o imposte sostitutive su interessi e dividendi. Infatti, i redditi di capitale (es: interessi incassati dallo stacco della cedola di un btp) sono percepiti al lordo delle ritenute, e concorrono insieme alle plusvalenze e alle minusvalenze dei redditi diversi, alla determinazione del risultato di gestione computato su base annua e soggetta all'imposta sostitutiva del 12,5%. L'aspetto che differenza questo regime da quello della dichiarazione e dell'amministrato è la possibilità per l'intermediario finanziario che ha l'incarico di gestione del patrimonio, di compensare le minusvalenze derivanti da redditi diversi con i redditi di capitale. Inoltre, gli oneri e le commissioni di gestione vanno computati in diminuzione dalla base imponibile. Le eventuali minusvalenze maturate in un periodo d'imposta sono deducibili dai risultati di quelli successivi fino al quarto anno. Anche questo regime assicura l'anonimato nei confronti del fisco, in quanto non bisogna indicare niente nella propria denuncia dei redditi ed è compito dell'intermediario finanziario procedere al prelievo del 12,5% a valere sulle plusvalenze derivanti dalla gestione. |
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