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PIL - USA
Ritardo del dato: medio. Un dato preliminare viene comunicato tutti i mesi dopo la fine del quadrimestre.
 
 
Impatto sui mercati: il dato preliminare comunicato ogni mese dopo la fine del quadrimestre contiene alcune analisi redatte dalla stessa BEA che non sono state ancora rese note come le scorte e la bilancia commerciale. Queste voci dell'indagine sono perciò importanti per avere informazioni aggiuntive relative allo stato dell'economia americana. Sorprese per le restanti voci sono abbastanza improbabili.
 
Cosa guardare:
la crescita totale del pil.
Cambiamenti nella domanda per consumi.
La crescita degli investimenti delle imprese.
La bilancia commerciale.
Il dato deflazionato.
 
Punti di forza:
l'indagine fornisce la serie di dati più completa per avere una visione complessiva dell'economia americana.
Fornisce una stima della produzione basata sia sull'offerta che sulla domanda.
La combinazione tra il tasso di disoccupazione ed il pil forniscono un importante misura della crescita produttiva.
Un incremento smisurato delle scorte significa che l'offerta supera la domanda e questo è un segnale negativo per la crescita futura.
 
Punti di debolezza:
essendo il dato finale compilato quadrimestralmente, non è tempestivo come altri indicatori dell'attività economica comunicati mensilmente.
Le stime dei prezzi. Questo probabilmente tende a ridurre la reale crescita economica e produttiva, in particolare per la produzione di servizi.
Il dato non è disponibile per le singole aree.
 
Breve descrizione:
il Prodotto Interno Lordo (Gross Domestic Product) è la misura che considera nel totale la produzione ed i consumi di beni e servizi negli Stati Uniti. Il Bureau of Economic Analysis calcola due indici complementari relativi al Pil: uno basato sulle entrate e l'altro sulle spese.
Per quanto riguarda le entrate il Pil è calcolato tenendo conto dei costi di lavoro, di capitale e delle tasse. Mentre per le uscite sono considerate, al netto delle esportazioni, le spese delle famiglie, delle imprese e del governo.
In teoria, queste due componenti dovrebbero essere uguali, ma per i problemi legati alla misurazione delle due variabili c'è spesso una discrepanza tra i due dati.
L'indice con prezzi deflazionati è usato per convertire il dato della produzione ai prezzi correnti con quello in dollari costante che permette di definire i picchi e le contrazioni del ciclo economico.
La crescita totale della produzione tra il 2% ed il 2.5% è generalmente considerata ottimale quando l'economia è in uno stato di piena occupazione (il tasso di disoccupazione deve essere compreso tra il 5.5% ed il 6%). Una crescita più sostenuta può significare un incremento dell'inflazione, mentre una più bassa indica debolezza per l'economia.
 
 
















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